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Nuovi limiti all’uso del contante

12 feb 2016

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Sale da 1.000 a 3.000 euro il limite all'uso del contante, ma scende da 30 a 5 euro ed anche meno, l’uso delle carte di credito, di debito e prepagate nei pagamenti.

Sono queste, in sintesi, le novità del pacchetto “uso del contante e pagamenti elettronici” introdotte con la Legge di Stabilità 2016.

Il limite a partire dal quale è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore passa da 1.000 a 3.000. Si ricorda che l’intervento modifica l’art. 49, comma 1, D.lgs. n. 231/2007 (c.d. disciplina antiriciclaggio).

Sono inoltre eliminati:

  • L’obbligo di pagare i canoni di locazione di unità abitative in forme e modalità che escludano l’uso del contante e ne assicurino la tracciabilità;
  • L’obbligo per i soggetti della filiera dei trasporti ad effettuare i pagamenti dei corrispettivi relativi ai contratti di trasporto su strada utilizzando mezzi elettronici di pagamento o il canale bancario o postale, o altri strumenti comunque tracciabili, indipendentemente dall’ammontare.

Inoltre, con una modifica all’art. 49, comma 1-bis, del medesimo D.lgs. n. 231/ 2007, si innalza da 2.500 a 3.000 euro il limite per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta svolta dai soggetti abilitati all’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di cambiavalute.

L’attività di cambiavalute è regolata dall'art. 17-bis del D.lgs. n. 141/2010, (Attuazione della Direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del titolo VI del testo unico bancario (D.lgs. n. 385/1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi) e riservata ai soggetti iscritti in un apposito registro.