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Scambio automatico di informazioni

29 mag 2017

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Il 23.03.2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 il D.Lgs. n. 32/2017 che dà attuazione alla direttiva 2015/2376/UE recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale. Il provvedimento, operativo dal giorno della sua pubblicazione ufficiale, estende la disciplina dello scambio di informazioni obbligatorio anche a ruling preventivi transfrontalieri e ad accordi preventivi sui prezzi di trasferimento.

Obiettivo

L'obiettivo del decreto, che completa il percorso di recepimento, da parte della legislazione nazionale, della Direttiva 2011/16/UE, è quello di ampliare la cooperazione amministrativa tra gli Stati membri dell’Unione Europea garantendo che vi sia la piena conoscibilità tra le diverse autorità fiscali delle informazioni relative ai ruling preventivi transfrontalieri e ad accordi preventivi sui prezzi di trasferimento, trasformando lo scambio finora spontaneo, in obbligatorio.

La Direttiva 2011/16/UE stabilisce le norme e le procedure in base alle quali gli Stati membri collaborano fra loro ai fini dello scambio di informazioni in un'ottica di contrasto ai fenomeni di evasione di carattere internazionale.

Ambito temporale

Per quanto riguarda gli accordi interessati dai nuovi obblighi, il nuovo art. 5, c. 1-bis del D.Lgs. 29/2014 rimanda ai termini e alle modalità per lo scambio automatico previste dall’art. 8-bis della Direttiva 2011/16/UE.

Tale norma prevede che siano oggetto di scambio automatico sia gli accordi emanati, modificati o rinnovati a decorrere dal 1.01.2017, sia gli accordi emanati, modificati o rinnovati nei 5 anni precedenti.

A partire dal nuovo anno dunque, gli Stati membri dell'Unione Europea devono inviarsi reciprocamente le informazioni relative agli accordi fiscali preventivi stipulati con le imprese e ai ruling sottoscritti dall'inizio del 2017.

Inoltre, rientrano in tale obbligo di scambio anche gli accordi firmati o rinnovati nel 2012 e 2013 purché in vigore alla data del 1.01.2014, nonché quelli modificati o rinnovati tra il 1.01.2014 e il 31.12.2016, indipendentemente dal fatto che siano ancora validi.

L'art. 1 del D.Lgs. n. 32/2017 stabilisce quali informazioni e documenti l'Amministrazione Fiscale italiana dovrà comunicare.

Si tratta in particolare dei dati relativi agli accordi preventivi relativi a operazioni transfrontaliere, al patent box, nonché ai pareri resi su istanze di interpello aventi ad oggetto l'interpretazione o l'applicazione di norme, anche di origine convenzionale, concernenti l'attribuzione di utili e perdite alla stabile organizzazione in un altro Stato di un'impresa o un ente residente ovvero alla stabile organizzazione in Italia di un soggetto non residente, stipulati ai sensi dell'art. 31-ter, c. 1, lett. a) e b) del D.P.R. 29.09.1973, n. 600.

Inoltre, rientrano nell'obbligo di comunicazione suddetto gli accordi preventivi sul transfer pricing, grazie ai quali le imprese con attività internazionale possono definire preventivamente in contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate i metodi di calcolo del valore normale delle operazioni infragruppo.

Esclusioni

Gli Stati membri possono escludere dalla comunicazione, le informazioni sui ruling preventivi transfrontalieri e sugli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento emanati, modificati o rinnovati prima del 1.04.2016 nei confronti di una determinata persona o di un gruppo di persone, esclusi coloro che svolgono principalmente attività finanziarie o di investimento, con un fatturato netto annuo, ossia "i ricavi netti delle vendite e delle prestazioni" come definiti dall'art. 2, p. 5) della direttiva 2013/34/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, a livello di gruppo, inferiore a 40.000.000 euro (o importo equivalente in altra valuta) nell'esercizio fiscale precedente la data di emanazione, modifica o rinnovo di detti ruling transfrontalieri e accordi preventivi sui prezzi di trasferimento.

L'obbligo di scambio non si applica anche qualora un ruling preventivo transfrontaliero riguardi esclusivamente la situazione fiscale di una o più persone fisiche.

Informazioni supplementari

In conformità alla disciplina comunitaria il D. Lgs. 32/2017 ha infine previsto la possibilità per gli Stati membri di richiedere informazioni supplementari, compreso il testo integrale del ruling preventivo transfrontaliero o dell'accordo preventivo sui prezzi di trasferimento.

In presenza di Stati non comunitari, e nel caso in cui, l'accordo fiscale internazionale in virtù del quale è stato negoziato l'accordo preventivo sui prezzi di trasferimento, non ne consenta la divulgazione a terzi, gli stessi sono esclusi dall'ambito di applicazione dello scambio automatico.